
A te appartiene la mia
nudità ossea
la spina dorsale.
Puoi bermi di notte in un
calice di sussurri rossi
nel gelo della luna
nelle cicatrici che scrive
la tua bocca
Non sorgerà mai giorno
nella nostra danza oscura
Il tempo capirà che siamo
la costola mancante.
Scrivo nell’inchiostro
sdraiata sul tuo respiro
divido in sette la notte
le mezze ombre
lambiscono la riva, la corda
del tempo in una festa di
ossa, in una rosa di spine
rosse
Ti trovo con le dita,
siamo granelli di sabbia
che scivolano come sussurri
di una solitudine
in due.
Saphilopes /Jonathan Varani






